Cos’è il Pilates?

E’ un metodo di condizionamento psicofisico ideato da Joseph Pilates,

che praticato in modo corretto dona entusiasmanti benefici psicofisici.

Il Pilates, a differenza della quasi totalità delle altre metodiche allenanti:

  • richiede un continuo impegno di controllo, esecuzione con il corpo, visualizzazione e controllo con la mente;
  • il feedback percettivo che ne consegue, durante le sedute di Pilates, permette di correggere la postura del nostro corpo;
  • coinvolge sempre tutto il corpo compresa la muscolatura profonda, posturale;
  • nelle lezioni individuali gli esercizi si plasmano sull’individuo.

Chi era Joseph Pilates?

Joseph Pilates nasce nel 1880 in Germania. Durante l’adolescenza divenne un bravo ginnasta, sciatore, sub e praticò molte altre tecniche. Studiò filosofia, anatomia e medicina orientale. Nel 1912, partì per l’Inghilterra dove svolse diverse attività, come la boxe ed il trapezio, e divenne istruttore di difesa personale. Rimasto prigioniero dei tedeschi all’inizio della Prima Guerra Mondiale, diede lezioni ai suoi compagni di prigionia. In prigione lavorò come infermiere. Nonostante le ferite riportate da molti soldati fossero gravi, Joseph riuscì a farli guarire grazie all’acquisizione di forza muscolare. Egli sosteneva che sarebbe stato impossibile guarire senza un allenamento composto da esercizi fisici validi. Joseph Pilates ricercava sempre nuovi possibili attrezzi ottimizzandone l’uso, inventando molti degli attrezzi e accessori che si utilizzano oggi. Negli anni ’20 conobbe Rudolf Van Laban, ed ebbe il suo primo contatto con il mondo della danza. A 46 anni decise di emigrare negli Stati Uniti. Sulla nave conobbe la sua futura moglie e insieme a lei aprì uno studio a New York per l’insegnamento delle tecniche di allenamento, cominciando a codificare la SUA tecnica di allenamento, quello che, oggigiorno, tutti chiamiamo metodo Pilates. Negli Stati Uniti il Metodo Joseph Pilates attirò l’attenzione del mondo della danza, i ballerini trovarono benefici dall’utilizzo delle sue tecniche. Personaggi come Martha Graham e George Balanchine praticavano e raccomandavano questo metodo ai propri allievi. Joseph Pilates fu un visionario dell’attività fisica, sviluppò un sistema di esercizi la cui precisione ed efficienza è ancora attuale anche dopo più di trentanni dalla sua scomparsa.

Chi può praticare Pilates?

Associandoci alla buona norma dell’autorizzazione sanitaria da parte del proprio medico per qualunque attività fisica si voglia svolgere (ma un programma di prevenzione è valido anche per gli oziosi), TUTTI possono praticare Pilates adeguandolo alle condizioni psicofisiche specifiche del soggetto, situazione che si può verificare solo in classi con pochi partecipanti o ancor meglio durante la lezione “one to one”, di conseguenza se state bene potete partecipare tranquillamente a lezioni in piccoli gruppi ma in caso contrario l’ideale, a volte indispensabile, sono le lezioni individuali.

Dopo quanto tempo si ottengono i primi risultati ?

Il nostro corpo è un elemento dinamico molto sensibile e subito pronto ad adeguarsi alle situazioni che noi gli proponiamo, di conseguenza fin dall’inizio di un percorso di Pilates, il nostro corpo comincia a ottenere risultati. Più il nostro corpo è stato trascurato tanto più evidenti e rapidi saranno i primi risultati, tant’è che ci sono persone che escono dalla prima lezione di Pilates sentendosi diverse, a volte lo notano anche gli altri; questo immediato risultato è dovuto alla presa di coscienza del proprio corpo e delle sue illimitate possibilità, che ci porta da subito a cercare una postura più naturale e sana. Inoltre non meno importante, è l’influenza positiva sul nostro umore e atteggiamento, difatti è ormai provato scientificamente che  la postura condiziona l’atteggiamento. – Provate ad essere felici mantenendo una postura curva in avanti con spalle e mento spinti in basso, oppure a essere tristi con spalle alte, pento in fuori e mento alto -. Dopo qualche mese non vi riconoscerete più, sia a livello funzionale che estetico. Se dovete ancora iniziare un programma di lavoro con il Pilates, annotate le vostre capacità atletiche ed estetiche: vi stupirete dei risultati che otterrete dopo qualche mese di costante e adeguato allenamento di Pilates.

Il Pilates fa dimagrire ?

 Il nostro corpo non può compiere nessun movimento e neanche mantenere la propria temperatura corporea senza consumare dell’energia, altrimenti sarebbe debellata la fame nel mondo. Dobbiamo pensare al Pilates come a un fantastico strumento, e il risultato finale sarà dovuto al modo di utilizzo di questo strumento, combinato con le azioni che compiamo al di fuori del Pilates.

Spieghiamoci meglio, in modo da far chiarezza su questo punto molto discusso in tutto il mondo:

  • in presenza di una alimentazione bilanciata che presenta tutti i nutrienti necessari nel giusto rapporto tra loro, si può affermare che il dimagrimento avviene nel momento in cui abbiamo un consumo calorico maggiore rispetto alle calorie assunte con l’alimentazione;
  • il Pilates è un’attività aerobica o anaerobica direttamente in relazione di come noi lo svolgiamo e dalle condizioni psicofisiche del nostro corpo. Per verificarlo è semplice, basta calcolare quali sono le nostre soglie aerobiche e anaerobiche, dotarsi di un cardiofrequenzimetro e svolgere alcune lezioni di Pilates di intensità diverse;
  • se iniziamo un percorso di Pilates e nel frattempo manteniamo, o ancor peggio, peggioriamo le nostre abitudini alimentari giustificandoci perché tanto adesso ci alleniamo, non è colpa del Pilates se non si dimagrisce, e tanto meno che si ingrassa.

Il Pilates accompagnato da poche e sane abitudini di vita può far letteralmente rinascere il nostro corpo e la nostra mente rendendoci più efficienti, sicuri, entusiasti, forti, resistenti ed esteticamente più piacevoli.

Chi ha ideato gli attrezzi per il metodo Pilates?

Josef Hubertus Pilates, mettendo a punto l’omonimo metodo e gli attrezzi che vengono comunemente usati per svolgere lezioni di Pilates.

Che differenze ci sono tra gli attrezzi che inventò J.Pilates e quelli presenti oggi e tra le varie case produttrici?

Dipende dall’azienda produttrice:

  • alcune producono fedelmente gli attrezzi  inventati da J.Pilates, il quale li mise a punto con la tecnologia e la conoscenza dell’epoca; altre apportano accorgimenti e migliorie basate su tecnologia e conoscenze attuali…..La domanda è: “una persona avanti nel tempo come J.Pilates, se fosse vivo oggi, manterrebbe le sue creazioni uguali a quando le inventò?”;
  • altre aziende producono le attrezzature copiandole fedelmente da altre case, senza metterci nulla di loro, in alcuni casi non sanno neanche a cosa servono e lo si nota da alcuni particolari che sono il risultato di pianificazioni produttive ma non di scelte ponderate sulla base della conoscenza del metodo;
  • Come in tutti i campi, anche nel Pilates ci sono prodotti che vengono immessi sul mercato solo per essere venduti e destinati di base ad utilizzatori non professionisti. A volte questi attrezzi diventano strumenti di lavoro di professionisti che li hanno acquistati da piazzisti che riescono a vendere di tutto oppure basando la scelta solo sul prezzo più basso;

Ci sono poi aziende che producono attrezzi di qualità, creati per un uso professionale e per durare nel tempo, che per scelta di materiali, ricerca, assistenza post vendita, ecc.. hanno dei costi superiori; questi, però, dovrebbero essere gli attrezzi adottati dai professionisti. Noi ci identifichiamo in quest’ultima categoria, con il vantaggio di essere una piccola realtà produttiva che riesce a contenere i costi, grazie a una filiera produttiva efficiente comprensiva di ricerche e innovazione, facilitata dalla lunga esperienza, ultra trentennale nel settore, riuscendo a offrire sul mercato i propri prodotti con un’eccellente rapporto qualità prezzo.

Quali sono le caratteristiche ideali che devono avere le attrezzature Pilates per un professionista? Come faccio a scegliere gli attrezzi per il mio studio Pilates?

Tenendo conto che gli attrezzi sono destinati ad un uso professionale, dove l’imprenditore è responsabile verso i propri clienti sia del servizio che offre che della sicurezza attiva e passiva delle attrezzature, l’Insegnante Pilates Professionista dovrebbe fare le proprie scelte secondo la diligenza del buon padre di famiglia, scegliendo attrezzature prodotte a regola d’arte.

Queste sono le caratteristiche principali da verificare in fase di acquisto:

  • la struttura deve essere robusta e solida, capace di resistere a carichi di utilizzo maggiori rispetto a quelli che sono teoricamente previsti nel normale utilizzo;
  • devono avere spigoli arrotondati;
  • ci deve essere un minimo di spazio di cm 3< libero, nei movimenti di leve per evitare l’effetto forbice;
  • il telaio deve essere fatto in modo da avere un’ottima stabilità della struttura; una base d’appoggio maggiore rispetto al punto di massimo sbilanciamento;
  • deve essere verniciata con vernici ad acqua per non rilasciare solventi nell’ambiente;
  • gli elementi che scorrono o che ruotano, devono essere su cuscinetti a sfera o sintetiche auto-lubrificanti;
  • devono avere molte regolazioni per potersi adattare alle diverse misure antropometriche dei clienti;
  • prodotte con metalli resistenti all’ossidazione, preferibilmente acciaio inox o alluminio;
  • manutenzione deve essere semplificata;
  • devono essere dotate di cinghie di sicurezza dove necessarie;
  • non ci devono essere perni esterni o altro che possano provocare tagli o impigliamento dei vestiti.

L’azienda che le produce dovrebbe:

  • essere presente sul territorio con ricambi in pronta consegna e con servizio di assistenza;
  • ricercare e testare continuamente le attrezzature prodotte in modo da tenerle aggiornate e innovandole periodicamente, ancora meglio se hanno direttamente degli studi Pilates dove utilizzare tutti i giorni i propri prodotti;
  • esistere da un po’ di anni;
  • essere sempre disponibili e reperibili con un orientamento aziendale al problem resolving;

prima ancora di vendere i prodotti deve dare un servizio di consulenza.

Che differenza c’è tra le varie scuole di formazione nel mondo?

Con la diffusione del metodo Pilates nel mondo sono nate molte scuole di formazione per insegnanti, scuole con caratteristiche a volte molto diverse tra loro, alcune validissime altre  …..un po’ meno. Quale sia la migliore, è praticamente impossibile stabilirlo perché tutto dipende da cosa stiamo cercando, una scuola può essere l’ideale per una persona e per un’altra meno:

 

  • Ci sono scuole di formazioni molto valide, indipendentemente da quanto sono famose, dove fin dal primo contatto si percepisce la loro disponibilità e competenza. Capiscono le problematiche di chi si avvicina a un corso di formazione, a volte anche grandi di età e sono sempre orientate alla soluzione. Stimolano le persone ad approfondire il metodo;
  • Alcune insegnano il metodo Pilates in modo preciso e specifico come fu creato da Josef Pilates, senza nessun cambiamento dettato dalla ricerca e dall’esperienza, per lo meno così affermano; anche gli attrezzi che usano normalmente sono le copie fedeli dei modelli originali; per analogia, viene da pensare al primo fantastico telefono veicolare degli anni 80’, confrontato con un odierno smartphone …….. ;
  • Altre sono giusto l’opposto delle precedenti, dove si capisce che ci si trova a un corso per insegnanti Pilates, perché così dicono e perché riconosciamo gli attrezzi, ………………………..
  • in alcuni casi ci troviamo di fronte a delle vere produttrici di insegnanti a livello industriale, in questi casi ci si trova in classi di aspiranti insegnanti con più di 50/60 persone, a volte con pochissime attrezzature, soprattutto se rapportate al numero di partecipanti, in alcuni casi si spiegano esercizi con attrezzi virtuali …..
  • Ci sono organizzazioni rigide che richiedono devozioni quasi religiose, dove l’insegnante imprenditore nel suo Studio Pilates, deve attenersi obbligatoriamente alle leggi dettate dalla scuola, collaboratori insegnanti solo ed esclusivamente di quella data scuola, divieto di poter avere qualunque tipo rapporto con altre scuole senza il loro permesso, pena la cancellazione dall’elenco insegnanti della data scuola.
  • Alcune cambiano nomi agli esercizi per poter creare dei corsi di aggiornamento.
  • A volte sembra che vogliano preparare degli atleti per delle competizioni, dimenticando che stanno formando dei tecnici e non degli atleti agonisti; le prestazioni di un insegnante nello svolgere gli esercizi e nettamente meno importante della sua capacità di trasmettere e utilizzare la propria conoscenza per prendersi cura del proprio cliente.

Come scegliere una scuola di formazione per insegnanti Pilates ?

Per prima cosa dovete porvi delle domande :

  1. Siete un privato e volete imparare una disciplina cosi come è stata creata all’inizio? Volete intraprendere questa professione perché pensate che si lavori poco, si guadagni tanto e questo vi importa di più dei benefici che possano ottenere i vostri clienti? Avete praticato Pilates su voi stessi ottenendo eccellenti risultati e vi entusiasma praticarlo e l’idea di insegnarlo? Volete intraprendere una nuova professione o integrare la vostra con un eccellente metodo allenante in cui credete, perché avete capito che il Pilates se insegnato con passione, dedizione tenendo conto dell’essere umano che avrete di fronte, riesce a dare dei benefici psicofisici importanti favorendo uno stile di vita sano?
  2. Vi interessa imparare esattamente quello che Joseph Pilates inventò e sviluppò fino alla sua morte nel 67, quasi 50 anni fa, oppure siete più orientati a un metodo Pilates che, pur mantenendosi fedele ai principi del metodo originale, abbia subito una naturale evoluzione e integrazione, con le conoscenze attuali di anatomia/fisiologia e principi scientifici e con l’esperienza maturata in anni di applicazione e uso di questo metodo?
  3. Volete lavorare in Italia o all’estero? Perché se fate un corso che non è riconosciuto nel paese in cui volete lavorare, poco importa se per voi è la scuola più importante o bella del mondo?
  4. Se siete medici o fisioterapisti ? In questo caso potreste utilizzare nozioni di medicina o di riabilitazione che vengono date in alcuni corsi di formazione. Altrimenti è meglio che un Insegnante Pilates dia il meglio del suo campo e lavori in collaborazione e sinergia con medici e fisioterapisti. Non si può svolgere una professione che non si è certificati per farlo, la legge è molto severa in questi casi.
  5. Avete provato a chiamare la scuola di formazione? Si sono rivelati disponibili?  Vi hanno dato le informazioni che volevate?  Si sono limitati a rispondere a ciò che avete chiesto o hanno cercato di darvi tutte le informazioni necessarie per decidere e iniziare al meglio? Hanno impiegato più tempo a denigrare altre scuole, rispetto alle informazioni che vi hanno dato?
  6. Lo stesso insegnante tiene corsi di formazione di molte discipline diverse?
  7. La scuola che tipo di attrezzature ha, di qualità o hanno fatto la loro scelta cercando di spendere il meno possibile? Non dimentichiamo che sono strumenti di lavoro.
  8. La scuola vi da qualche garanzia in caso non vi troviate bene durante l’inizio del corso?
  9. La scuola prevede casi in cui vi dà la possibilità di ripetere gratuitamente una parte o tutto il corso che avete frequentato?
  10. Qualche scuola di formazione vi ha sconsigliato o vi ha negato l’iscrizione al corso perché non avete questa o quella certificazione pregressa?

 

 

Una volta che avrete risposto alle precedenti domande, avrete già le idee più chiare su quale scuola scegliere.

Qualunque scuola scegliate, una volta finita, ricordate che voi fate la differenza, date il meglio di voi come insegnanti Pilates e riceverete grandi soddisfazioni.